Pasta kataifi senza glutine
La pasta kataifi senza glutine è una soluzione interessante quando vuoi preparare un dolce diverso dal solito ma adatto anche a chi ha intolleranze. Io la uso soprattutto quando ho ospiti e voglio qualcosa di scenografico, ma senza complicarmi troppo la vita. È una preparazione che richiede un po’ di attenzione, ma si può organizzare con calma e il risultato è sempre molto soddisfacente, anche per chi non conosce questo tipo di pasta.

La prima volta che ho preparato la pasta kataifi senza glutine l’ho trattata come quella classica, e lì ho sbagliato. Pensavo che dovesse diventare subito dorata e croccante, ma in realtà questa fase serve solo a preparare la base. Ho capito poi che la croccantezza arriva quando la pasta viene usata nelle ricette finali, soprattutto in forno. Il mio consiglio è di non giudicarla subito: l’importante è lavorarla bene, poi farà il suo dovere nelle preparazioni.

Pasta kataifi senza glutine
Equipment
- Ciotola
- frusta a mano
- Padella antiaderente
- bottiglia con beccuccio
Ingredienti
- 120 g farina di riso
- 120 ml acqua a temperatura ambiente
- 1 cucchiaino olio di semi
Istruzioni
- Mescola la farina di riso con l’acqua in una ciotola usando una frusta, perché è importante ottenere una pastella liscia e senza grumi che possa scendere facilmente dal beccuccio e formare fili sottili e regolari durante la cottura.
- Aggiungi l’olio di semi alla pastella e mescola ancora brevemente, perché una piccola parte grassa rende i fili più elastici e meno fragili quando poi andrai a staccarli dalla padella dopo la cottura.
- Scalda bene una padella antiaderente e versa la pastella a filo con movimenti rapidi e circolari, perché la padella deve essere ben calda per cuocere subito i fili senza farli allargare o attaccare.
- Cuoci i fili di pasta kataifi per pochi secondi, giusto il tempo che si stacchino facilmente, perché devono restare chiari e flessibili per poter essere utilizzati nelle ricette senza rompersi.
- Trasferisci man mano la pasta kataifi pronta su un piatto coprendola leggermente, perché mantenerla morbida evita che si secchi troppo velocemente prima di usarla nelle preparazioni dolci.
Consigli
Con il tempo ho imparato che la pasta kataifi senza glutine va maneggiata con più delicatezza. Io la separo sempre bene con le mani prima di usarla, senza fretta, perché se resta troppo compatta non cuoce in modo uniforme. Se hai dubbi su questo tipo di prodotto, può essere utile anche capire se la kataifi è senza glutine e come viene realizzata. Sono dettagli che fanno la differenza quando la prepari in casa.
Varianti
Quando voglio cambiare, preparo delle versioni più piccole invece della teglia grande, un po’ come faccio per i nidi dolci di kataifi, che sono più comodi da servire. Se invece ho ospiti che preferiscono i dolci più ricchi, mi ispiro all’ekmek kataifi, anche se resto sempre su una versione più semplice. La base è la stessa, cambia solo come la utilizzi.
Conservazione
La pasta kataifi senza glutine si conserva bene in frigorifero per due o tre giorni, coperta con pellicola o in un contenitore chiuso. Io spesso la preparo il giorno prima, perché così si assesta meglio ed è più facile da tagliare. Evito invece di congelarla, perché una volta scongelata perde gran parte della sua croccantezza.
Se ti interessa approfondire questo ingrediente e vedere altre preparazioni, ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina dedicata alla pasta kataifi, dove trovi una panoramica completa.
Per chi vuole capire meglio cosa significa cucinare senza glutine, esistono anche risorse informative dedicate a questo tema.






