Quando penso alla ciambella bicolore, mi viene subito in mente una mattina qualunque, di quelle senza fretta. Fuori pioveva piano, il tempo era un po’ grigio, e in cucina c’era quell’odore buono di vaniglia che ti fa venire fame anche se hai appena fatto colazione. Ricordo mia madre che mescolava l’impasto con calma, senza bilancia, “a occhio”, e io che aspettavo davanti al forno, sperando che fosse già pronta. Non veniva mai perfetta, a volte più chiara, a volte troppo scura, ma a casa nostra finiva sempre in un attimo. E forse è proprio per questo che la rifaccio ancora oggi.

Prima di tutto: ingredienti e quel piccolo trucco che uso sempre
Per questo dolce morbido e profumato (stampo da 22 cm circa):
- 3 uova medie a temperatura ambiente
- 200 g di zucchero
- 250 g di farina “00”
- 125 g di yogurt naturale (intero)
- 100 ml di olio di semi (girasole o mais)
- 1 bustina di lievito per dolci
- 2 cucchiai di cacao amaro
- Una presa di sale
- Vaniglia (bacca o estratto)
Perché lo yogurt è importante? La sua acidità leggera e l’umidità rendono la ciambella soffice anche il giorno dopo. Senza di esso il dolce tende a seccarsi prima. Se non hai yogurt, un amico mi ha detto una volta che un goccio di latte con un cucchiaio di succo di limone può aiutare allo stesso modo… l’ho provato e funziona!

Procedimento, con spiegazioni come se fossimo in cucina insieme
- Accendo il forno a 170 °C statico, così non c’è sbalzo di temperatura quando inforno l’impasto.
- Montare uova e zucchero è fondamentale: non serve che siano candide come meringa, ma devono essere più chiare e un po’ “cicciose”. Questo è ciò che fa venire la mollica soffice.
- Aggiungo olio e yogurt piano piano, incorporandoli senza agitare troppo.
- Setaccio farina e lievito, poi unisco il sale. Setacciare evita grumi nascosti che rischiano di fare “buchi” nell’impasto.
- Divido l’impasto in due ciotole: in una metto il cacao setacciato con un paio di cucchiai di farina (trucco utile per non appesantire la parte scura), nell’altra solo vaniglia.
- Nello stampo verso a cucchiaiate alternanti gli impasti chiaro e scuro. Non preoccuparti di fare disegni perfetti — quel caos è parte del bello.
- Forno per ~45 minuti. La prova stecchino è il mio momento preferito: quando esce asciutto, allora sì che è pronta.
Un errore comune (che mi ha fatto bestemmiare la prima volta)
Una volta ho mescolato troppo gli impasti chiaro e scuro, pensando di creare un effetto “strano artistico”… risultato: un’unica massa grigia e piatta. La prossima volta ho imparato a fermare il cucchiaio appena i due impasti si toccano, e il contrasto è tornato.
Consiglio concreto: non lavorare troppo il composto dopo aver unito il cacao. Basta solo un tocco.
Idee e abbinamenti senza complicarsi la vita
Se ti piacciono i dolci semplici da colazione come questo, potresti dare un’occhiata ai muffin allo yogurt, morbidi e veloci — perfetti quando hai poco tempo ma vuoi comunque una colazione fatta in casa. Oppure prova il pancake con farina di avena per una colazione veloce eppure speciale. Anche un plumcake yogurt soffice gioca con la stessa idea di morbidezza e semplicità di questa ciambella bicolore.
Valori nutrizionali (indicativi, per 100 g)
| Componente | Quantità approssimativa |
|---|---|
| Energia | ~340 kcal |
| Grassi | 12 g |
| Carboidrati | 50 g |
| Proteine | 6 g |
| Zuccheri | 28 g |
Impressione da cucina: non è un dolce light, ma è perfetto per una colazione o una merenda che riscalda il cuore.

Ciambella bicolore
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- Accendi il forno a 170 °C statico e prepara lo stampo per ciambella.
- In una ciotola monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Aggiungi l’olio e lo yogurt poco alla volta, mescolando delicatamente.
- Unisci la farina setacciata con il lievito e il sale.
- Dividi l’impasto in due ciotole: in una aggiungi il cacao setacciato con un cucchiaio di farina.
- Versa gli impasti nello stampo alternandoli e cuoci per circa 45 minuti. Fai la prova stecchino prima di sfornare.
Appunti
Domande vere che mi fate al volo
Cosa rende il ciambellone morbido?
È l’aria che entra quando monti le uova con lo zucchero e l’umidità dello yogurt. Senza aria o senza umidità, la mollica diventa compatta.
Perché il ciambellone non viene soffice?
Le cause più frequenti sono: non montare abbastanza, mescolare troppo dopo aver aggiunto la farina, o temperatura del forno troppo alta (brucia l’esterno prima che l’interno cresca).
Cosa mettere nel ciambellone per renderlo morbido?
Oltre allo yogurt, puoi aggiungere un goccio di latte se ti sembra troppo denso: quel tocco in più di liquido aiuta la mollica a rimanere “soffice”.
Quando la preparo (e quando invece no)
La ciambella bicolore per me non è un dolce “da occasioni speciali”. Anzi, la faccio soprattutto quando non ho voglia di complicarmi la vita. Quelle mattine in cui apri il frigo e dici: “Ok, ho uova, yogurt e farina… qualcosa ne viene fuori”.
La preparo spesso:
- la sera prima di una settimana impegnativa, così al mattino la colazione è già pronta
- quando so che i bambini rientrano affamati e voglio qualcosa di semplice ma fatto in casa
- quando ho bisogno di un dolce che dura 2–3 giorni senza seccarsi
Non la preparo invece quando ho fretta vera. Non perché sia difficile, ma perché ha bisogno dei suoi tempi, soprattutto all’inizio: montare bene le uova, scaldare il forno, non correre. Una volta ho provato a farla di corsa prima di uscire… risultato? Poco volume e tanta delusione.
Consiglio pratico: se sei stanco o nervoso, rimanda. La ciambella bicolore riesce meglio quando la fai con calma, anche solo mezz’ora tutta per te.
Conclusione con un sorriso (e una fetta calda)
La ciambella bicolore che preparo a casa non è perfetta da pasticceria, ma è quella che mi fa vedere i miei figli correre in cucina appena sente il profumo. Non c’è niente di più bello di un dolce semplice che ti accoglie al mattino con un sorriso. È umile, è onesto, e richiede solo un po’ di tempo e poca sbattitura (letterale e mentale).
Se passi da qui con voglia di dolce, prova anche le crepes alla nutella o i crepes senza uova — sono altri di quei dolci “abbraccio del forno”.
Buona cucina di casa!
