Riso basmati cottura: all’inizio non erano parole chiare per me.
Il riso basmati non è sempre stato nella mia cucina. Da piccola, a casa mia, il riso era quasi solo quello “italiano”, da risotto o da minestra. Il basmati è arrivato dopo, quando ho iniziato a cucinare da sola e a cercare piatti più leggeri, semplici, magari da accompagnare a verdure o carne.
La prima volta, però, l’ho cucinato male. Molto male. Pensavo fosse come tutti gli altri: tanta acqua, bollire, scolare. Profumo buono, sì, ma consistenza sbagliata. Da lì ho iniziato a capirlo davvero, un errore alla volta.

Un ingrediente solo, ma va trattato con rispetto
Il riso basmati sembra facile perché ha pochi ingredienti. In realtà proprio per questo non perdona troppo.
Io uso:
- riso basmati di buona qualità, con chicchi lunghi e non spezzati
- acqua, che conta più di quanto sembri
- un pizzico di sale
All’inizio non facevo caso alla qualità del riso. Prendevo quello che capitava. Poi ho notato che alcuni tipi assorbono meglio l’acqua, altri si rompono facilmente. Non serve il riso più caro del mondo, ma uno decente sì.

Strumenti utili per la cottura del riso basmati
In cucina non uso nulla di speciale. Per la riso basmati cottura bastano poche cose che abbiamo quasi tutti in casa.
Una pentola a fondo spesso, perché distribuisce meglio il calore e il riso non si attacca.
Un colino a maglia fine, utile per lavare bene il riso e togliere l’amido in eccesso.
Un coperchio che chiude bene, fondamentale per la cottura ad assorbimento.
Riso basmati cottura: come la faccio oggi
Dopo vari tentativi, questo è il metodo che uso sempre a casa.
La prima cosa è lavarlo bene. Non una sciacquata veloce, ma più volte, finché l’acqua non è quasi limpida. Lo so, sembra una perdita di tempo. Anch’io lo pensavo. Invece fa la differenza.
Poi passo alla cottura vera e propria.
Per 100 g di riso basmati uso circa 150 ml di acqua. Questa proporzione per me funziona quasi sempre.
Metto riso, acqua e un pizzico di sale in un pentolino. Porto a bollore, poi abbasso il fuoco al minimo e copro. Da lì non lo tocco più per circa 12 minuti. Niente mescolare. Questo è stato uno degli errori più difficili da correggere.
Spengo il fuoco e lascio riposare coperto altri 5 minuti. Solo alla fine sgrano con la forchetta.
Quando ho smesso di sollevare il coperchio “per controllare”, il riso è migliorato subito.
L’errore più comune che ho fatto anch’io
Cuocerlo come la pasta.
All’inizio lo scolavo sempre. Pensavo fosse normale. In realtà il riso basmati deve assorbire l’acqua, non perderla. Scolandolo, perde profumo e diventa molle.
Un altro errore era usare troppa acqua “per sicurezza”. Il risultato era un riso gonfio, senza carattere.
Ora so che è meglio aggiungerne un cucchiaio alla fine, se serve, piuttosto che esagerare subito.
Con il tempo ho capito che il riso basmati cottura richiede solo attenzione e pazienza, non tecniche complicate.
Perché il riso basmati va lavato davvero
Lavarlo serve a togliere l’amido in eccesso. Non è una regola astratta, si vede proprio nel piatto.
Senza lavaggio, i chicchi si attaccano tra loro. Lavato bene, restano separati, leggeri, più piacevoli da mangiare.
Io all’inizio saltavo questo passaggio perché avevo fretta. Poi ho capito che due minuti in più ti evitano un piatto sbagliato.
Come lo uso a tavola, nella cucina di tutti i giorni
Il riso basmati per me è un riso “di accompagnamento”. Lo preparo spesso con piatti semplici. Sta benissimo con il pollo al curry, soprattutto quando voglio qualcosa di profumato ma non pesante.
Lo servo anche con piatti più casalinghi, come la pasta e ceci che preparo spesso nei giorni freddi, o accanto a una zuppa semplice. Quando invece mi viene voglia di riso dolce, cambio completamente strada e preparo il riso al latte, che è un’altra storia, ma sempre rassicurante.
Quando ho ospiti e voglio qualcosa di fresco, a volte lo uso come base, un po’ come faccio con l’insalata di pasta fredda sfiziosa, adattando condimenti leggeri.
Valori nutrizionali, senza esagerare
Il riso basmati è abbastanza leggero.
Indicativamente, 100 g di riso basmati crudo apportano circa:
- 350 kcal
- pochi grassi
- soprattutto carboidrati
- una piccola quantità di proteine
Io lo scelgo quando voglio un pasto semplice che non mi faccia sentire appesantita. Non è un alimento “miracoloso”, ma si digerisce bene e sazia il giusto.

Riso basmati cottura
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- Lava il riso basmati sotto acqua fredda più volte, finché l’acqua non diventa quasi trasparente.
- Metti il riso lavato in un pentolino con l’acqua e un pizzico di sale.
- Porta a bollore, poi abbassa il fuoco al minimo e copri con il coperchio.
- Lascia cuocere per circa 12 minuti senza mescolare, finché l’acqua è assorbita.
- Spegni il fuoco e lascia riposare coperto per 5 minuti, poi sgrana con una forchetta.
Appunti
Domande che mi fanno spesso
Come si cuoce il riso basmati?
Il metodo più semplice è quello per assorbimento. Si lava bene il riso, si mette in pentola con l’acqua giusta, si porta a bollore e poi si cuoce coperto a fuoco basso. Non va mescolato e non va scolato.
Quanta acqua per 100 g di riso basmati?
Io uso circa 150 ml di acqua per 100 g di riso. È una quantità che funziona nella maggior parte dei casi. Se il riso è molto secco o vecchio, può servire qualche cucchiaio in più, ma meglio aggiungere alla fine.
Perché il riso basmati va lavato?
Per eliminare l’amido in eccesso. Senza lavaggio, i chicchi tendono ad attaccarsi e il riso risulta colloso. Lavandolo più volte, il risultato è più leggero e i chicchi restano separati.
Una cosa che ho imparato col tempo
Il riso basmati mi ha insegnato che in cucina non tutto si può fare “a occhio”. Alcuni ingredienti hanno bisogno di attenzione, anche se sembrano semplici.
Oggi, quando lo preparo, so già che verrà bene. E ogni tanto penso a quella prima pentola sbagliata e mi viene da sorridere. In fondo, in cucina si impara così. Un errore alla volta.
