Gli gnocchi fatti in casa per me non sono mai stati una ricetta qualunque. Li associo a quelle mattine lente, spesso di domenica, quando in cucina c’è silenzio e il tempo sembra non avere fretta. Ricordo ancora l’odore delle patate che cuociono con la buccia, quel profumo semplice che riempie la stanza piano piano.
La prima volta che ho provato a farli da sola ero convinta fosse facile. In realtà mi sono ritrovata con le mani piene di impasto, il tavolo infarinato e mille dubbi in testa. Non erano perfetti, anzi, alcuni si sono quasi sciolti in pentola. Però mentre li mangiavo ho capito una cosa: anche così, fatti un po’ storti, avevano un sapore che quelli comprati non hanno mai.
Sul blog trovi anche altre ricette di casa, quelle che si rifanno da anni senza misurare troppo, un po’ come facevano le nonne.

Da cosa parto sempre quando preparo gli gnocchi
La base degli gnocchi fatti in casa è davvero minima. Proprio per questo, ogni ingrediente conta.
Gli ingredienti che uso sono:
- patate
- farina
- sale
- uovo (solo a volte)
Le patate sono la parte piĂą importante. Devono essere farinose e non troppo nuove. Le patate giovani hanno troppa acqua e ti costringono ad aggiungere piĂą farina. Il risultato? Gnocchi pesanti.
La farina serve solo a legare. Non deve essere protagonista. Se senti che l’impasto richiede troppa farina, di solito il problema non è la farina… sono le patate.
L’uovo è facoltativo. Io lo uso solo quando so che le patate non sono perfette. Aiuta a tenere insieme l’impasto, ma rende gli gnocchi un po’ meno morbidi.

Come preparo l’impasto (e perché faccio così)
Qui ammetto un errore che ho fatto per anni.
Io schiacciavo le patate quando erano fredde. Mi succedeva spesso di lessarle prima e poi riprenderle dopo. Pensavo non cambiasse nulla. Invece cambiava tutto.
Ho imparato sulla mia pelle che schiacciare le patate da calde fa davvero la differenza: l’impasto resta asciutto e lavorarlo diventa quasi un piacere. Quando sono calde:
- assorbono meglio la farina
- restano piĂą asciutte
- l’impasto si lavora meno
Ora faccio così: lesso le patate con la buccia, le scolo, le sbuccio subito e le schiaccio finché sono ancora calde. Le lascio un attimo “respirare” sul tavolo, poi aggiungo sale e farina poco alla volta.
Lavoro l’impasto il meno possibile. Appena sta insieme, mi fermo. Se continui a impastare, gli gnocchi diventano elastici e duri dopo la cottura.
Quando cerco qualcosa di piĂą leggero, preparo spesso piatti come Pasta con zucca cremosa, pratica e adatta anche come piatto unico.
L’errore che ho fatto più spesso (e come l’ho risolto)
Per tanto tempo ho sbagliato proprio l’impasto. Mi succedeva spesso di lavorarlo troppo, convinta che più lo impastavo e meglio sarebbe venuto. In realtà stavo facendo l’esatto contrario. Gli gnocchi diventavano duri, pesanti, e non capivo perché.
All’inizio pensavo fosse colpa delle patate o della farina. Poi ho capito che il problema ero io e la mia fretta. Gli gnocchi vanno toccati il meno possibile. Adesso lavoro l’impasto giusto il tempo necessario, senza schiacciarlo troppo. Da quando ho iniziato a farlo, la differenza si sente subito: sono più morbidi e leggeri, come dovrebbero essere.
Come li formo e li cuocio senza stress
Dopo l’impasto, formo dei filoncini e li taglio a pezzetti. Li rigo solo leggermente, giusto per far attaccare il sugo. Non serve schiacciare troppo.
Li appoggio su un vassoio infarinato e li lascio lì una decina di minuti. Questo piccolo riposo aiuta a mantenerli in forma.
L’acqua deve bollire, ma non in modo aggressivo. Quando salgono a galla, li scolo subito con una schiumarola. Fine.
Varianti che preparo a casa
Non li faccio sempre uguali. A volte preparo:
- gnocchi senza uovo, piĂą morbidi
- gnocchi con patate viola, solo per cambiare
- gnocchi più piccoli se so che userò un sugo leggero
Li condisco quasi sempre in modo semplice. Il mio condimento preferito resta sempre burro e salvia: semplice ma profumato. A volte provo anche con un filo d’olio buono e una grattugiata di parmigiano, ma senza esagerare: voglio sentire il sapore degli gnocchi. Gli gnocchi fatti in casa non hanno bisogno di essere coperti.
Se ti piacciono i primi piatti semplici e genuini, ci sono anche altre ricette di pasta fatte in casa che seguono la stessa filosofia, come la Pasta al nero di seppia.
Valori nutrizionali indicativi
| Nutriente | Per porzione |
|---|---|
| Calorie | circa 140 kcal |
| Carboidrati | 30 g |
| Proteine | 3 g |
| Grassi | 1 g |
Sono un piatto semplice e saziante. Tutto dipende dal condimento. Io li mangio senza problemi, soprattutto quando so cosa c’è dentro.

Gnocchi di Patate Fatti in Casa
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- Lessa le patate con la buccia in abbondante acqua salata finché non sono morbide.
- Scola le patate, sbucciale ancora calde e schiacciale subito su una spianatoia.
- Lascia intiepidire qualche minuto, poi aggiungi il sale, parte della farina e l’uovo se necessario.
- Impasta velocemente fino a ottenere un composto omogeneo, morbido ma non appiccicoso.
- Forma dei filoncini e taglia a tocchetti. Se vuoi, rigali leggermente con una forchetta.
- Lascia riposare 10 minuti, poi cuoci in acqua bollente salata. Scola quando vengono a galla.
Appunti
Domande che mi fanno spesso
Che ingredienti servono per fare gli gnocchi?
Servono poche cose: patate farinose, farina e sale. L’uovo è facoltativo. La qualità delle patate è più importante della quantità degli ingredienti. Se le patate sono giuste, serve meno farina e gli gnocchi vengono morbidi.
Che tipo di farina si usa per fare gli gnocchi?
Uso quasi sempre la farina 00 perché l’ho trovata la più adatta a non coprire il gusto delle patate e a mantenere l’impasto leggero. Non serve una farina forte. Anzi, una farina troppo ricca di glutine rende gli gnocchi duri. Meglio una farina semplice e usarne poca.
Gli gnocchi si impastano con patate calde o fredde?
Dopo vari esperimenti, ho capito che le patate vanno lavorate appena tolte dall’acqua. Quando sono calde assorbono meno farina e l’impasto resta più leggero.
Conclusione
Gli gnocchi fatti in casa non vengono mai identici, e sinceramente mi va bene così. A volte sono più morbidi, altre un po’ più rustici. Dipende dalle patate, da quanta farina assorbono, ma anche da come mi sento io quel giorno.
Non li preparo sempre, perché richiedono calma. Ma quando lo faccio, so già che ne vale la pena. Sono uno di quei piatti che non hanno bisogno di essere perfetti per essere buoni. Basta sedersi a tavola, condirli con qualcosa di semplice, e godersi quel sapore che sa davvero di casa.
