La prima volta che ho fatto le crepes senza uova è stata del tutto improvvisata. Ricordo ancora quel pomeriggio tranquillo, il cielo coperto e la cucina immersa nel silenzio. Le uova erano finite, ma la voglia di qualcosa di buono era più forte della pigrizia di uscire.
Non sono venute perfette, no. Una un po’ troppo spessa, un’altra girata male. Però erano calde, morbide, e le ho mangiate tutte. Ed è stato lì che ho capito che non servono sempre le cose “giuste” per fare qualcosa di buono. Da allora le rifaccio spesso, soprattutto quando ho voglia di semplicità.

Pochi ingredienti, tanta resa: quello che serve davvero
Per preparare queste crepes non serve molto. Anzi, meno ingredienti usi e più ti rendi conto di quanto ogni cosa conti davvero.
Gli ingredienti base sono:
- farina
- latte
- un pizzico di sale
- un filo d’olio o poco burro per la padella
La farina è quella classica 00, niente di speciale. Serve solo a dare struttura. Ho provato anche altre farine, ma questa resta la più facile da gestire, soprattutto se è la prima volta.
Il latte è quello che rende l’impasto fluido. Deve essere a temperatura ambiente, non freddo di frigo, altrimenti fai più fatica a ottenere una pastella liscia.
Le uova, qui, non ci sono. E non si sentono. Il segreto sta tutto nelle proporzioni e nella cottura.

Il mio metodo collaudato per una pastella liscia e senza grumi
All’inizio ho sbagliato, e parecchio.
Io buttavo tutto nella ciotola e mescolavo in fretta, convinta che tanto si sarebbe sistemato da solo. Mi succedeva spesso di ritrovarmi con grumi e un impasto troppo denso. Poi davo la colpa alla ricetta, quando in realtà ero io ad avere fretta.
Adesso faccio così: metto la farina in una ciotola, aggiungo il latte poco alla volta e mescolo con calma. Quando vedo che l’impasto diventa liscio, aggiungo solo un pizzico di sale. Deve essere fluido, quasi come una panna liquida. Se è troppo spesso, aggiungo ancora un goccio di latte.
Lascio riposare la pastella almeno 10–15 minuti. Questo passaggio sembra inutile, ma aiuta tantissimo: la farina si idrata meglio e le crepes vengono più elastiche, anche senza uova.
Scaldo bene la padella, la ungo leggermente e verso un mestolino di impasto. Ruoto subito la padella, senza pensarci troppo. Se esiti, viene spessa. Quando i bordi iniziano a staccarsi e la superficie non è più lucida, la giro. L’altro lato cuoce in un attimo.
Il problema della temperatura: cosa sbagliavo e come ho trovato la soluzione
Per un bel po’ di tempo ho sbagliato la temperatura.
Mi succedeva spesso di tenere il fuoco troppo alto, pensando di andare più veloce. In realtà bruciavo le crepes sotto e sopra restavano pallide. Alcune si rompevano, altre diventavano secche.
Ho sbagliato io, non la ricetta.
Ora tengo il fuoco medio e costante. Preferisco perdere trenta secondi in più piuttosto che rifare tutto. Da quando ho cambiato questo dettaglio, le crepes vengono molto più morbide e regolari.
Un consiglio pratico che do sempre: la prima crepe è una prova. Se viene male, non importa. Serve solo a capire se la padella è alla temperatura giusta.
Come le farcisco e quando le preparo
Queste crepes sono neutre, quindi stanno bene con quasi tutto. A volte le farcisco con marmellata, altre con crema di nocciole o frutta fresca. Quando voglio qualcosa di semplice, le mangio anche così, piegate e ancora calde.
Le preparo spesso a merenda, ma mi è capitato di servirle anche a colazione, magari insieme a una torta morbida fatta in casa. Sul blog trovi altri dolci semplici nello stesso spirito, come le torte da colazione o i dolci veloci senza forno, perfetti quando non hai voglia di complicarti la giornata.
Quando invece voglio tenerle leggere, le preparo dopo un pranzo semplice, magari dopo un risotto asparagi o una pizza in teglia. Così restano un dolce senza appesantire.
Una piccola variante che preparo spesso
Quando voglio cambiare, sostituisco una parte del latte con una bevanda vegetale. Non cambia molto la consistenza, ma il sapore sì, leggermente. Non lo faccio sempre, solo quando ho voglia di qualcosa di diverso.
Le crepes senza uova si adattano facilmente a quello che hai in casa, ed è anche per questo che continuano a tornare nella mia cucina.
Valori nutrizionali indicativi
| Nutriente | Per porzione |
|---|---|
| Calorie | circa 210 kcal |
| Carboidrati | 35 g |
| Proteine | 6 g |
| Grassi | 6 g |
Sono più leggere rispetto alle versioni classiche, soprattutto perché non contengono uova. Ovviamente tutto dipende da come le farcisci. Io le considero un dolce semplice, da mangiare senza troppe paranoie.

Crepes senza uova
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- Versa la farina in una ciotola e aggiungi il latte poco alla volta, mescolando con calma per evitare i grumi.
- Aggiungi un pizzico di sale e continua a mescolare fino a ottenere una pastella liscia e fluida.
- Lascia riposare l’impasto per 10–15 minuti a temperatura ambiente.
- Scalda una padella antiaderente e ungila leggermente con olio o burro.
- Versa un mestolino di impasto, ruota la padella e cuoci la crepe finché i bordi si staccano. Girala e cuoci anche l’altro lato.
Appunti
Domande che mi fanno spesso
Come fare crepes senza uova?
Il segreto è nella pastella: farina e latte ben bilanciati, mescolati con calma. L’assenza delle uova si compensa con il riposo dell’impasto e una cottura delicata. Non serve altro, basta attenzione e una padella ben calda.
Cosa mettere nelle crepes al posto delle uova?
Niente di complicato. Non servono sostituti strani. Una pastella ben fatta, con la giusta fluidità, è sufficiente. Il riposo e la temperatura fanno il resto.
Quali sono gli ingredienti per fare le crepes?
La base è semplice: farina, latte e un pizzico di sale. Da lì puoi decidere se farle dolci o salate, con uova o senza. È una di quelle preparazioni che si adattano a quello che hai in cucina.
Conclusione
Per me, le crepes senza uova non sono una scelta strana o “di ripiego”. Sono semplicemente una di quelle cose che funzionano, senza troppe spiegazioni. Non vengono mai identiche, e sinceramente mi va bene così. A volte sono più sottili, altre un po’ più rustiche, dipende dalla mano e anche dalla giornata.
Le preparo quando ho voglia di qualcosa di buono e semplice, senza stare lì a misurare tutto al millimetro. E ogni volta mi ricordano che in cucina non serve avere tutto sotto controllo: basta partire da quello che c’è, accendere il fuoco e provare. Spesso è più che sufficiente.
