Le crepes alla Nutella per me sanno di pomeriggi lenti, di quelli in cui fuori piove e la cucina diventa un piccolo rifugio. Me le ricordo soprattutto così: padella sul fuoco, un po’ di disordine sul tavolo e quel profumo di burro che arriva subito, ancora prima di avere davvero fame.
La prima volta che le ho preparate da sola non è andata benissimo. Una era troppo spessa, una si è bruciata, un’altra era tutta storta. A un certo punto ho pensato che forse non facevano per me. Poi ho spalmato la Nutella su quella venuta meno peggio, l’ho piegata in fretta e l’ho mangiata ancora calda. Non era perfetta, ma era buona. Ed è lì che ho capito che valeva la pena continuare.
Le crepes alla nutella sembrano semplici, ma appena provo a farle di corsa, qualcosa va storto. Quando cerco di accelerare, sbaglio sempre qualcosa. Servono pochi minuti e un po’ di attenzione, niente di più.

Gli ingredienti base
Quando preparo le crepes parto sempre da ingredienti semplici. Sono pochi, ma ognuno ha un ruolo preciso, e se qualcosa non va, si nota subito.
Di solito uso:
- uova
- latte
- farina
- burro
- Nutella
Ho capito con il tempo che le uova vanno dosate bene: bastano a tenere tutto insieme, ma se ne metti troppe, le crepes sembrano gomma.
Uso il latte per rendere la pastella più scorrevole, e la farina fa il suo lavoro unendo tutto senza grumi.
Il burro non serve solo per ungere la padella. Un po’ nell’impasto rende le crepes più morbide e profumate.
La Nutella è il ripieno più classico. Io la uso sempre a temperatura ambiente, così si spalma facilmente senza rompere la crepe.
Non aggiungo zucchero nell’impasto. Con la Nutella non serve, e ho notato che il risultato è più equilibrato.

Come preparo l’impasto (e perché faccio così)
All’inizio ho sbagliato spesso proprio l’impasto. Mi succedeva di mettere tutto insieme in fretta, mescolare male e ritrovarmi con i grumi. Poi mi lamentavo perché le crepes alla nutella si rompevano o venivano spesse in modo irregolare.
Ora seguo un ordine semplice. Rompo le uova in una ciotola e le mescolo leggermente. Aggiungo la farina poco alla volta e solo dopo verso il latte, continuando a mescolare. Così la pastella viene liscia senza fatica.
Un passaggio che prima saltavo sempre è il riposo. Lascio l’impasto fermo per 15–20 minuti. Fa davvero la differenza: la farina assorbe meglio i liquidi e le crepes risultano più elastiche.
Faccio scaldare la padella con calma: se comincia a fumare, so già che ho esagerato e rischio di rovinare tutto. La ungo con poco burro, verso un mestolino di impasto e ruoto subito la padella per distribuirlo. Aspetto che i bordi si asciughino e che la superficie non sia più lucida, poi giro la crepe. L’altro lato cuoce in pochi secondi.
L’errore che facevo sempre
Per molto tempo ho sbagliato la cottura. Mi succedeva spesso di tenere il fuoco troppo alto, convinta di risparmiare tempo. In realtà ottenevo solo crepes bruciate fuori e pallide dentro.
All’inizio pensavo fosse colpa della padella, poi ho capito che il problema ero io. Ora tengo il fuoco medio e costante. Meglio qualche secondo in più che rifare tutto.
Un altro errore era girarle troppo presto. Se non sono pronte, si strappano. Ho imparato ad aspettare i segnali giusti: bordi asciutti e superficie opaca. È più una questione di occhio che di tempo.
Come le farcisco (senza esagerare)
Quando tutte le crepes sono pronte, passo alla Nutella. Ne metto un cucchiaio al centro, la spalmo delicatamente e piego la crepe in due o in quattro, a seconda del momento.
Cerco di non esagerare con la quantità. Troppa Nutella esce dai lati e rende tutto più scomodo da mangiare. Meglio poca, ma ben distribuita.
A volte aggiungo solo una spolverata di zucchero a velo o qualche nocciola tritata. Niente di più. Preferisco quei dolci che mi ricordano casa. Si preparano con pochi ingredienti e fanno felici tutti, senza complicazioni.
Varianti che preparo ogni tanto
Non sempre preparo la versione classica. A volte aggiungo banana, altre mescolo la Nutella con un po’ di ricotta per renderla meno dolce.
Quando le servo dopo un pranzo leggero, magari dopo un’insalata di farro o una pasta fredda estiva, restano un dolce piacevole senza appesantire.
Le crepes si adattano facilmente a quello che hai in casa, ed è anche per questo che continuo a rifarle.
Valori nutrizionali indicativi
| Nutriente | Per porzione |
|---|---|
| Calorie | circa 320 kcal |
| Carboidrati | 38 g |
| Proteine | 9 g |
| Grassi | 15 g |
Non sono un dolce leggerissimo, ma se mangiate con moderazione sono perfette per una merenda o un dessert semplice.

Crepes alla Nutella
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- In una ciotola sbatti leggermente le uova, poi aggiungi la farina poco alla volta mescolando.
- Versa il latte a filo continuando a mescolare fino a ottenere una pastella liscia.
- Aggiungi il burro fuso e lascia riposare l’impasto per circa 20 minuti.
- Scalda una padella antiaderente, ungila leggermente e versa un mestolino di impasto.
- Cuoci la crepe da entrambi i lati, farcisci con Nutella e servi calda.
Appunti
Domande che mi fanno spesso
Quali sono gli ingredienti per fare le crepes alla Nutella?
Servono uova, latte, farina, burro e Nutella. Non aggiungo zucchero all’impasto perché la Nutella è già dolce. È importante mescolare bene e lasciare riposare la pastella prima di cuocere.
Quali sono gli ingredienti per preparare le crepes?
Per me, le crepes partono sempre da tre cose: uova, latte e farina. Il bello è che poi puoi trasformarle come vuoi, dolci o salate, a seconda di quello che hai, cambiando solo il ripieno. È una preparazione semplice, ma va fatta con un po’ di attenzione.
Cosa ci sta bene con la Nutella?
Secondo me la Nutella funziona meglio con ingredienti semplici: banana, nocciole o solo zucchero a velo. Aggiungere troppo rischia di coprirne il sapore.
Conclusione
Non servono feste o scuse per fare le crepes alla Nutella. Mi bastano quei momenti in cui voglio qualcosa di semplice, caldo, e che mi faccia sentire a casa, senza troppe regole. Non vengono mai tutte uguali, e va bene così.
Cucino seguendo l’istinto, con piccoli errori e aggiustamenti. È lo stesso spirito con cui nasce Tavolamia. E alla fine, quando restano solo il piatto vuoto e le dita sporche di Nutella, vuol dire che la merenda è riuscita.
