La pizza in teglia per me è sempre stata una prova di pazienza. Me la ricordo ancora, una domenica pomeriggio piovosa, la cucina un po’ fredda e il forno acceso da troppo tempo. Continuavo a guardare l’impasto, senza capire se fosse davvero pronto o se stessi solo avendo fretta.
Non era la pizza della pizzeria sotto casa, ma qualcosa di più semplice, fatta senza grandi aspettative. Da allora la preparo spesso, soprattutto quando ho voglia di un impasto alto, morbido dentro e con quella base leggermente croccante che profuma di casa.

Gli ingredienti che fanno la differenza
Per la pizza in teglia uso pochi ingredienti, ma scelti bene. La cosa che ho capito col tempo è che non serve strafare.
- Farina 0 o 00
- Acqua
- Lievito di birra
- Sale
- Olio extravergine di oliva
L’acqua è più importante di quanto sembri. All’inizio ne mettevo poca, per paura di un impasto troppo molle. Errore classico. Un impasto ben idratato resta più soffice anche dopo la cottura.
L’olio, soprattutto se toscano, dà profumo e aiuta a formare quella crosticina sotto che a me piace tantissimo. Ne basta poco, ma buono.

Come preparo l’impasto (e perché funziona)
Prima di iniziare, scioglievo sempre il lievito nell’acqua a temperatura ambiente. Non calda né fredda nel frigorifero. Ho fatto questo sbaglio più volte e ogni volta ha portato a una pizza che non lievitava bene.
Unisco la farina poco alla volta e mescolo velocemente. Non è necessario impastare molto all’inizio. Quando l’impasto prende forma, aggiungo solo il sale e l’olio.
Il motivo alla base di questo ordine è semplice: Il sale diretto sul lievito lo rende più fragile, e l’olio all’inizio rende più difficile lavorare l’impasto.
Mi fermo quando l’impasto diventa morbido e un po’ appiccicoso. Lo copro e lo lascio andare a riposare. Serve pazienza: tutto cambia con una lievitazione lunga , anche in frigo.
Un errore che facevo sempre (e come l’ho risolto)
Io ho sbagliato questo passaggio per anni. Mi succedeva spesso di stendere la pizza in teglia schiacciandola troppo, convinto che così l’aria si distribuisse meglio. In realtà facevo solo uscire tutte le bolle, e il risultato era sempre lo stesso: una pizza piatta e pesante.
Ora faccio il contrario. Verso l’impasto nella teglia ben oliata e lo accompagno piano con le dita, senza forzarlo. Se non arriva subito ai bordi, aspetto dieci minuti e poi ci riprovo. L’impasto si rilassa da solo.
È un gesto semplice, ma per me ha cambiato completamente il risultato finale.
Cottura e variante “alla toscana”
Io cuocio la pizza in teglia nel ripiano basso del forno, ben caldo. Prima solo la base, poi aggiungo il condimento. In questo modo resta asciutta sotto e morbida sopra.
In Toscana mi è capitato spesso di mangiarla semplicissima, quasi bianca, con solo olio e sale grosso. A volte aggiungo rosmarino, che mi ricorda molto la focaccia.
Se ti piacciono questi sapori, potresti provare anche le cipolle caramellate
fatte in casa, che preparo spesso quando ho poco tempo.
Valori nutrizionali (indicativi)
| Nutriente | Per porzione |
|---|---|
| Calorie | circa 280 kcal |
| Carboidrati | 45 g |
| Proteine | 8 g |
| Grassi | 7 g |
Non è un piatto leggerissimo, ma nemmeno eccessivo. Io la mangio spesso a cena, magari accompagnata da verdure o da qualcosa di semplice. È una pizza che sazia senza appesantire troppo, soprattutto se non esageri con i condimenti.

Pizza in teglia fatta in casa
Ingredienti
Attrezzatura
Metodo
- Sciogli il lievito nell’acqua a temperatura ambiente e mescola brevemente.
- Aggiungi la farina poco alla volta e mescola fino a ottenere un impasto grezzo.
- Unisci il sale e l’olio, poi lavora l’impasto finché diventa morbido e leggermente appiccicoso.
- Copri l’impasto e lascialo lievitare per circa 45 minuti, finché raddoppia.
- Trasferisci l’impasto nella teglia ben oliata e stendilo delicatamente con le dita.
- Cuoci in forno caldo a 230°C per 15–18 minuti, prima la base e poi con il condimento.
Appunti
Domande che mi fanno spesso
Posso preparare l’impasto in anticipo?
Sì, ed è quello che faccio quasi sempre. L’impasto può stare in frigo anche 24 ore. Anzi, spesso viene meglio perché sviluppa più sapore e risulta più digeribile.
Che teglia è meglio usare?
Io preferisco una teglia in ferro o alluminio, ben oliata. Evito quelle troppo sottili perché tendono a bruciare sotto prima che la pizza sia cotta bene sopra.
Posso congelare la pizza in teglia?
Sì, ma solo dopo una prima cottura. La lascio raffreddare, la taglio a pezzi e la congelo. Poi basta rimetterla in forno caldo per pochi minuti.
Qualche idea per abbinarla
Quando preparo la pizza in teglia, spesso la accompagno a qualcosa di semplice. Per esempio, una insalata di farro, oppure un insalata di pasta fredda sfiziosa. In alternativa, se resta un po’ di impasto, preparo anche dei panini morbidi fatti in casa.
Conclusione
La pizza in teglia è una di quelle ricette che migliorano ogni volta che la rifai. Non perché diventi più bravo, ma perché col tempo impari davvero ad ascoltare l’impasto. Io ancora oggi sbaglio qualche passaggio, e va bene così. È proprio questo che, per me, la rende una ricetta di casa.
Se ti va di continuare, sul sito trovi altre ricette semplici, nate più dalla pratica che dalla teoria. Spesso è lì che il gusto viene fuori meglio.
